Kioene Padova-Sir Safety Conad Perugia: i commenti post gara

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    «Kioene Padova - Sir Safety Conad Perugia» 2ª giornata di ritorno SuperLega UnipolSai, Campionato italiano di Pallavolo Maschile Serie A1
       

    Altri tre punti buoni per la classifica di Superlega quelli conquistati ieri nella Kioene Arena di Padova. Tre punti che tengono i Block Devils a stretto contatto con le zone di vertice della classifica. Tre punti sudati e forse per questo ancora più importanti arrivati al termine di una gara per almeno due set difficile e complicata grazie anche alla prestazione grintosa e coriacea dei padroni di casa. Tre punti quanto mai però cercati e voluti da Perugia con una prova di carattere importante dopo il primo parziale perso e poi trovati soprattutto grazie alla crescita della squadra al servizio e quindi di conseguenza in tutta la fase break con il muro a fare la voce grossa e con gli attaccanti di banda concreti in contrattacco. Lorenzo Bernardi, complice l’assenza di Atanasijevic a riposo precauzionale, ha varato ieri un sestetto inedito con Zaytsev, Russell e Berger tutti contemporaneamente in campo e con il martello austriaco (uno dei migliori peraltro alla fine) a fungere da “finto opposto” in diagonale con De Cecco perché poi da posto uno hanno attaccato soprattutto Zaytsev ed il ventitreenne americano. E, dopo il rodaggio iniziale, in campo i ragazzi hanno trovato le giuste misure e la giusta sincronia tra i reparti riuscendo ad esprimere un gioco, oltre che concreto, anche assolutamente di buon livello. È lucido nell’analisi del match il tecnico bianconero:

    Aldilà della formazione che è scesa in campo, credo che ci abbiamo messo troppo tempo ad entrare in partita dal punto di vista mentale, perché poi fisicamente la squadra ha giocato e tenuto fino alla fine anche se in settimana ha caricato abbastanza. Ma nella seconda parte del match siamo andati meglio che nella prima perché abbiamo fatto fatica ad entrare in ritmo. Qualche segnale ci era stato in settimana forse proprio perché avere una settimana lunga di lavoro, a cui non siamo abituati, ha pesato un pochino. Tutto questo deve quindi servirci da lezione e per crescere, il primo set e mezzo non lo abbiamo giocato al nostro livello e dobbiamo tenerlo in considerazione per il futuro. La formazione con i tre schiacciatori? In questa rosa abbiamo giocatori intercambiabili che possono ricoprire più ruoli. È un grande vantaggio che ci servirà nei momenti di difficoltà, che ci servirà quando, come ieri con Bata (Atanasijevic, ndr),  avremo qualcuno non al 100%, che ci servirà per permetterci di trovare modifiche in corso. Ma tutto questo potrà funzionare solo se avremo grande attenzione e concentrazione dal punto di vista mentale. Anche ieri un palazzetto pieno? C’è un bell’effetto Perugia. Dobbiamo essere orgogliosi del calore che riceviamo anche fuori casa. Come ho detto già altre volte, questa squadra è un patrimonio di Perugia, dell’Umbria e di tutta Italia.

    Soddisfazione per il risultato anche nelle parole dei protagonisti in campo.

    Mi aspettavo una partita difficile”, dice capitan Birarelli. “Eravamo fuori casa, giocavamo con una formula nuova ed all’inizio abbiamo pagato anche perché Padova è partita molto bene nel primo set. La chiave era mettere la testa avanti per farli calare soprattutto nel livello in battuta perché nel punto a punto lo tenevano più facilmente, mentre andando sotto nel punteggio poteva diventare più difficile tirare a tutto braccio. E infatti poi è andata un po’ così.

    Eravamo un po’ imballati e stanchi”, conclude Zaytsev ieri letale dai nove metri con cinque ace diretti. “Abbiamo sfruttato la settimana intera di allenamento per fare una minipreparazione in vista del gennaio tosto che ci aspetta. E ieri siamo partiti un po’ contratti, abbiamo dovuto prendere la misure con il modulo nuovo e poi loro hanno spinto molto in battuta. Poi abbiamo trovato i nostri punti di riferimento, abbiamo fatto un bel finale di secondo set e poi ci siamo sciolti e siamo andati via più lisci. Siamo contento dei tre punti portati a casa, molto importanti per non perdere contatto dalla vetta e per mantenere la striscia positiva. La caviglia (Zaytsev è uscito verso la metà del quarto set, ndr)? Tutto ok.