B femminile: Trevi ancora ko, Magione vola, Marsciano si prende il derby

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Sperandio confermato al timone del Trevi Volley. La società trevana inizia a piazzare i primi tasselli per il prossimo campionato di B1

SERIE B1F

   

TREVI CEDE IN 4 SET A CESENA

Le ragazze guidate da coach Camiolo mettono in campo una buona prestazione, ma non ce la fanno contro l’accreditatissima Cesena, quarta in classifica, a soli due punti dalla vetta.

L’impatto delle ospiti è ottimo, tanto che per buona parte del parziale riescono a stare avanti nel punteggio. Reagiscono le padrone di casa, ma Travi tiene botta. Nonostante la rimonta delle romagnole, le ospiti venderanno cara la pelle e il set si chiuderà in favore di Cesena solo ai vantaggi (28-26).

Il contraccolpo in questi casi è difficile da evitare. Ed è così, perché fin dalle prime battute del secondo set le padrone di casa scavano un solco che alla fine risulterà incolmabile (25- 12).

Al rientro in campo si vede la Trevi migliore. Le ospiti sono molto attente e la reazione di Cesena non serve per riequilibrare il frangente, che si conclude a favore delle prime con un significativo margine (19-25).

A quel punto la partita potrebbe girare a favore dii Trevi, quanto meno portandola al tie-break. Sembrerebbe proprio così, perché le trevane giocano a braccio sciolto e si portano in vantaggio con un + 7 (13-20) che sembrerebbe senza appello. Ma sul più bello, come nel primo set, Cesena piazza la rimonta e  ancora  ai vantaggi conquista il quarto set (27-25), incamerando l’intera posta in gioco.

Alla fine il rammarico c’è. Ma è certo che la prestazione, al netto del risultato, è stata più che positiva. Anzi, proprio per quanto visto in campo dalla parte di Trevi, a un certo punto tutti hanno pensato al meglio per loro. E’ quindi da quel meglio che la Lucky Wind potrà e dovrà ripartire. Già, perché domenica prossima, nella trasferta contro Unomaglia Valdarno, ultima in classifica, ma con gli stessi punti (2) di Trevi, sarà di scena uno scontro salvezza a dir poco decisivo.

ANGELINI CESENA – LUCKY WIND TREVI  3 – 1

(28-26, 25-12, 19-25, 27-25)

ANGELINI CESENA: Benazzi 24, Vecchi 16, Pinali 10, Conficoni 4, Guardigli 4, Fabbri 2, Calisesi (L1), Caniato 4, Morolli 3, Bellini 1, Besteghi, Tamborrino (L2): n.e.: Molari (b.s. 11, 9 ace, 9 muri, 15 errori)

Allenatori: Cristiano Lucchi e Augusto Barrese

LUCKY WIND TREVI: Corradetti 20, Casareale 15, Kraja 9, Gresta 8, Danaila 8, Di Arcangelo 2, Natalizia (L), Della Giovampaola, Sirci; n.e.: Mariano, Carini, Mochetti (b.s. 11, 6 ace, 6 muri, 20 errori)

Allenatori: Piero Camiolo e Albino Bosi

Arbitri: Moira Mercuri e Mirco Totò.

SERIE B2 F

MARSCIANO FA SUO IL DERBY CONTRO FOSSATO

Ancora derby tra le umbre impegnate nel girone G del campionato di serie B2. Ad affrontarsi Marsciano e Fossato di Vico, protagoniste di una partita che, malgrado il punteggio finale, è stata molto combattuta.

Il primo set vola via abbastanza liscio per Marsciano, che nelle sfide casalinghe non ha mai mancato di far vedere buone cose. Le ragazze di mister Sperandio incamerano la frazione iniziale con buon margine (25-20).

La musica cambia un  po’ alla ripresa delle ostilità, con Fossato a dare battaglia e con Marsciano a rintuzzare. Si gioca sul filo del rasoio e alla fine sono i dettagli a far pendere l’ago della bilancia a favore di Marsciano. Dettagli che parlano di qualcosa in più dai 9 metri per le padrone di casa e di qualche errore di troppo in seconda linea, soprattutto in ricezione, da parte di Fossato. Ma si finisce ai vantaggi, con l’equilibrio che si spezza a favore di Marsciano (29-27).

Contraccolpo? Niente affatto, perché anche nella terza frazione Fossato è decisa a non mollare. Ma, ironia della sorte, si finisce ancora ai vantaggi, con Marsciano che approfitta dell’occasione di qualche “spreco” di Fossato, aggiudicandosi anche il terzo set (26-24).

Il risultato, in attesa del prossimo turno, quando Marsciano se la vedrà di nuovo in casa contro Prato (sesta a quota 11) consente alle padrone di casa di scrivere in classifica doppia cifra (10) e di raggiungere l’ottava posizione, con un margine di sicurezza tutto sommato buono rispetto alla zona retrocessione.

Fossato rimane invece in terzultima posizione a quota 4; in attesa del prossimo turno casalingo contro Arbor Reggio Emilia (nona a 10 punti). Ovviamente con l’obiettivo salvezza ancora ampiamente possibile.

SAMER MARSCIANO – FOSSATO VOLLEY 3 – 0

(25-20, 29-27, 26-24)

SAMER MARSCIANO: Ndulue 15, Carboni A. 8, Santi 8, Pierini 7, Volpi 5, Carboni V., Fagioli (L1), Brunori 5, Scarabottini 1, Cornacchini 1, Martinoli (L2); n.e.: Scanu, Chiattelli, Carboni L. (b.s. 7, 6 ace, 7 muri, 13 errori)

Allenatori: Gian Paolo Sperandio e Marco Simeoni

FOSSATO DI VICO: Ciavattini Er. 14, Santocchia 12, Servettini 11, Ciavattini El. 7, Mosconi 1, Fattorini M. 1, Sagramola (L1), Beciani 5, Noto, Bellucci (L2); n.e.: Manci, Palazzi, Cusarelli, Provvedi (b.s. 11, 0 ace, 6 muri, 19 errori)

Allenatori: Massimo Pugnitopo e Giuliano Chiocci

Arbitri: Azzurra Bordoni e Claudia Colucci

TRESTINA CADE IN 3 SET A SCANDICCI

Sfuma nel peggiore dei modi l’occasione che Trestina aveva nella trasferta contro Scandicci, ultima in classifica a quota zero. Forse a giocare a sfavore delle bianconere c’è stata un po’ di malasorte, ma certo hanno pesato molto alcuni errori nei momenti topici del match.

La strada è sembrata subito in salita, con il primo set andato in archivio in un batter d’occhio in favore delle toscane (25-15) e con la squadra di coach Brighigna attonita, incapace di organizzare una reazione, soprattutto a fronte di una straripante Viganò in attacco.

Per le ospiti le cose vanno un po’ meglio nella seconda frazione. Ma sono ancora le padrone di casa ad allungare con decisione (16-11). Le contromisure, anche con l’inserimento in regia della nuova arrivata Baruffi, non producono l’effetto sperato. Ma ci sono consistenti segnali di vita, perché il parziale si conclude di misura a favore di Scandicci (25-23).

La reazione di Trestina si amplifica nel corso del terzo set, quando in pratica per tutto il frangente le ospiti rimangono attaccate nel punteggio. Tutto si deciderà sul filo di lana. Ma a prevalere sarà ancora Scandicci, che facendo tesoro della fase break, riuscirà a piazzare quello che le consegnerà la vittoria del set (28-26) e dell’incontro.

Dire che per Trestina ci sia amaro in bocca è forse riduttivo. In uno scontro che era sicuramente alla portata, l’occasione è senz’altro persa. Ma il campionato è ancora lungo e nonostante i punti a disposizione diminuiscano con il passare dei turni, la possibilità di sganciarsi dal pantano delle zone basse della classifica ancora c’è. Possibilità che in casa Trestina si auspica possa concretizzarsi già dalla prossima partita, quando nella tana del PalaFemac le bianconere se la vedranno con Fos Wilmore Reggio Emilia, attualmente a metà classifica a quota 10.

PALLAVOLO SCANDICCI SDB – AUTOSTOP TRESTINA 3 – 0

(25-15, 25-23, 28-26)

PALLAVOLO SCANDICCI: Viganò 14, Farelli 13, Cacciatore 12, Savioli 10, Giacomello 6, Picchiotti 4, Magnani (L1), Grossi 1, Basegni, Pugi; n.e.: Mame, Turini, Bruni, Ribechi (L2) (b.s. 14, 12 ace, 7 muri, 7 errori)

Allenatori: Patrick Mineo e Tommaso Turi

AUTOSTOP TRESTINA: Zani 10, Malesardi 9, Valentini 8, Esposito 7, Mancini 5, Saia 4, Cesari (L1), Baruffi, Ciabatti, Di Francesco, Squarcetti (L2); n.e.: Gambino, Gnassi, Cincinelli (b.s. 8, 9 ace, 3 muri, 10 errori)

Allenatori: Francesco Brighigna e Claudio Nardi

Arbitri: Mario Scarpitta ed Emily Mazzola

MAGIONE A TUTTO GAS

Nella trasferta di Prato la squadra guidata da coach Bovari ottiene la quinta vittoria in campionato (su sette gare disputate). Un successo che, proprio perché ottenuto contro una delle avversarie dirette – le toscane erano (e rimangono) a quota 11 – è ancor più prezioso. E il pregio si amplifica, perché a questo punto del campionato occupare la terza posizione con 16 punti all’attivo (gi stessi della seconda), porta Magione a ridosso della vetta, per  il momento appannaggio di Ius Arezzo con una sola lunghezza in più. E forse le prime note sullo spartito delle ambizioni sono già scritte…

Per Magione le cose si mettono subito bene nel primo parziale, che viene conquistato con discreto margine (19-25). Ovviamente vietato pensare che possa esser facile. Prato dà battaglia, e nonostante le ospiti si portino in vantaggio in modo consistente (15-21), riesce a impattare e a pareggiare il conto dei set (28-26).

La lotta si ripete nel terzo frangente, ma questa volta sono le padrone di casa a portarsi in vantaggio. Controreazione di Magione, che sul 16-15 mette a segno un parziale senza se e senza ma. Un 3-10 che proietta le umbre alla conquista della frazione (19-25) e che è un ottimo biglietto da visita per quella successiva.

Sul finire del quarto set Magione è ancora alle prese con la necessità di recuperare (21-19), Ma non è ancora tempo della doccia, perché la frazione si protrae ai vantaggi. Ed è grazie a un livello di attenzione maggiore rispetto a quello delle avversarie, limitando al minimo gli errori, che Magione mette a segno la stoccata finale (26-28), conquistando così l’intera posta.

Un successo voluto quanto difficile, a testimonianza del quale vale la pena di sottolineare la prestazione della palleggiatrice Guarino, miglior realizzatrice con 17 punti al suo attivo. Ed è proprio il caso di dire che quando un regista porta a casa un bottino così ampio, tutte si sano messe a disposizione quando necessario.

Dunque una vera vittoria di squadra, che Magione è chiamata a replicare già dal prossimo impegno, quando in casa se la vedrà contro Pistoia, quartultima a 4 punti.

ARIETE PRATO – TMM OF OCCHIALI MAGIONE  1 – 3

(19-25, 28-26, 19-25, 26-28)

ARIETE PRATO: Saletti 19, Fanelli 13, Piccini 10, Cecchi 4, Stiaffini 2, Nuti, Conticini (L), Nesi 9, Mennini 1, Lichota, Mazzoni; n.e.: Bertelli, Mattei (b.s. 15, 4 ace, 8 muri, 24 errori)

Allenatori: Massimo Nuti e Andrea Picchi

TMM OF OCCHIALI MAGIONE: Guarino 17, Tarducci 16, Pistocchi 12, Giunti 8, Artini 7, Vibi 5, Nasi (L), Guerrini; n.e.: Baldoni, Barsotti, Mitu, Belardoni (b.s. 10, 6 ace, 11 muri, 24 errori)

Allenatori: Fabio Bovari e Simone Giannoni

Arbitri: Ernest Biniaszewski e Gabriele Farnesi

Raffaello Agea