Serie D: Umbertide passa a Castello (3-2)

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I pronostici, soprattutto quelli degli addetti ai lavori, erano ampiamente a favore della squadra guidata da Fiorella Di Leone. Ma, scontato dirlo, i pronostici sono poco più che cabala, perché la partita si gioca in campo. E forse quei pronostici non tenevano conto di una compagine, quella avversaria, che nonostante la verde età di tutte le sue componenti, ha dimostrato la bontà del lavoro svolto da coach Raffaella Ranieri. E poi questo derby dell’alta valle del Tevere mancava da anni, come dire che un pizzico di sale in più nelle sfide di campionato non guasta mai.

Però, al netto del valore delle tifernati, per ampi tratti Umbertide ha reso il compito delle avversarie fin troppo semplice, mentre quando ha giocato come sa, ha tenuto sempre a bada i tentativi delle rivali. Alla fine il risultato è stato un match piacevole quanto altalenante, con le ospiti che si ad aggiudicarsi due punti che, col senno di poi, non significano un punto perso, ma due guadagnati.

La partita è in equilibrio nelle prime fasi, con Umbertide che stenta a far decollare il suo attacco, complici una ricezione e una seconda linea che non assistono come sanno la distribuzione, anche se riesce a mantenere il break di vantaggio (6 – 8). Dal canto suo Città di Castello difende molto, ricostruendo e approfittando di una certa impazienza di Tempobuono e socie, che nonostante i ripetuti tentativi, soprattutto con le sue attaccanti di posto 4, non riescono a concretizzare. Aggancio e sorpasso (8 – 8; 15 – 17), che però dura poco. E’ ancora parità (19 – 19), ma a quel punto le umbertidesi si disuniscono e concedono il parziale (25 – 21).

Il gioco riprende con Umbertide decisa a far valere la propria legge. Dimenticato il set perso, la riscossa è consistente. E dopo una prima fase del parziale in equilibrio, dal 12 pari in poi le ospiti realizzeranno un parziale di 13 a 3, ritrovando l’attacco dai nove metri, ma soprattutto concretizzando chirurgicamente, con le conclusioni di palla bassa sugli scudi come consuetudine (15 – 25).

L’altalena continua nel terzo set, perché Umbertide concede ancora molto, di nuovo con il servizio che rimane nell’hangar e non decolla. Città di Castello ci crede, difende tutto e contrattacca con successo, scavando un solco fin dalle prime fasi (7 – 0), che le ragazze guidate da Di Leone non riusciranno mai a recuperare. Tanto che il frangente si chiuderà con immutato margine (25 – 18).

Il morale della squadra di casa è comprensibilmente a mille, ma dall’altra parte della rete non demordono, consapevoli che è l’ultima spiaggia, ma più che altro perché basterebbe ritrovare un livello accettabile per cercare di ribaltare le sorti. L’operazione riesce, perché tutto gira bene dalla parte di Umbertide. E quando il muro non riesce a toccare, ci pensa la seconda linea. La distribuzione torna fluida e il punteggio è rassicurante (6 – 10; 15 – 22). Inspiegabilmente, però, la luce si spenge ancora. E forse più per demeriti di Umbertide che altro, Città di Castello accorcia con decisione (20 – 23). Tutto si deciderà ai vantaggi, con le ospiti che riusciranno a piazzare la zampata finale grazie a un paio di attacchi decisivi da seconda linea e in primo tempo (24 – 26).

Probabilmente l’epilogo del quarto set è la chiave di lettura del tie break, che sarà senza storia dalla parte di Umbertide e che si concluderà con ampio margine in danno delle padrone di casa (9 – 15). Ma non senza l’estremo tentativo di Città di Castello, che cercherà fino alla fine di ribaltare le sorti. Un tie break nel corso del quale Umbertide riesce però a esprimere tutto quello che sa, come non aveva mai fatto nel corso dell’intero match. Con una special mention a capitan Tempobuono, arcigna quanto volitiva nel difendere con successo palloni che sulla carta poco si addicono al ruolo di centrale, per poi finalizzare con decisione e trascinare la squadra al successo.

Le valutazioni sono ancora in chiaroscuro come. Ma prima ancora c’è una considerazione da fare: non esistono partite facili, nemmeno in questo campionato. E per prevalere vietato abbassare la guardia. Mantenere sempre alta l’attenzione il caveat. Poi, dal punto di vista strettamente tecnico, l’attacco di palla alta ha funzionato davvero a corrente alterna. Qualche errore di troppo al servizio e una seconda linea un po’ meno efficiente, soprattutto a livello delle schiacciatrici, hanno fatto il resto.

Il dato positivo è però rappresentato dal fatto che la squadra non è mai apparsa doma, nemmeno nei momenti di difficoltà, quando il nervosismo avrebbe potuto invece prevalere.

Da qui sarà necessario ripartire nell’analisi del lunedì. Il prossimo impegno è infatti di quelli tosti, perché sabato prossimo al PalaMorandi è attesa Tavernelle, che certamente darà battaglia per riagganciare le zone alte della classifica.

CITTA’ DI CASTELLO PALLAVOLO   VOLLEY UMBERTIDE   2 – 3

(25-21, 15-25, 25-18, 24-26, 9-15)

VOLLEY UMBERTIDE: Tempobuono Viola (C), Locchi, Tempobuono Vittoria, Sarnari, Minelli, Saltalippi, Musino o Mussini, Fiorucci,Bogna, Campanelli, Giulietti (L1), Morbidoni G. (L2)

Allenatore: Fiorella Di Leone

CITTA’ DI CASTELLO PALLAVOLO: Puletti (C), Lucaccioni, Landi, Pauselli, Cavargini, Radicchi, Fiorucci, Polenzani, Pettinari, Bruschi, Coltrioli, Mori, Braccini (L1), Consigli (L2)

Allenatore: Raffaella Ranieri. Vice allenatore: Elisa MoroPatrizio Arcangeli

Arbitro: Irene Ambrosi