Serie D: Ponte Felcino fa la voce grossa ad Umbertide

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Tempobuono e socie erano alla ricerca di conferme in questa seconda sfida casalinga della stagione. Conferme che, sullo spartito da scrivere prima della partita, avevano come filo conduttore la capacità di esprimere gioco di livello anche contro le avversarie più attrezzate. E Ponte Felcino, si sapeva, è una di quelle squadre che di attrezzatura ne ha. A partire dall’esperienza e da una panchina relativamente lunga, ma forse prima ancora potendo contare su punte di diamante che fino alla passata stagione hanno militato nelle serie superiori, nazionali comprese.

Il risultato finale, per chi non avesse visto la tenzone, potrebbe significare che su quello spartito siano state suonate solo due note: senza storia.

Ma per chi ha visto la partita, la musica è stata altra, perché al netto del black out del secondo set, gli altri parziali hanno fatto sentire le note di una squadra mai doma, che anzi (per meriti suoi) si è trovata spesso avanti nel punteggio. Tanto che solo gli acuti delle migliori di Ponte Felcino hanno fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte delle ospiti.

Il match promette bene fin dalle prime battute. Il livello delle giocate è ottimo, con le umbertidesi molto concentrate in tutte le situazioni. Già, perché le padrone di casa sanno che è vietato far scappare Ponte Felcino e che è fondamentale mantenere il controllo delle operazioni. La pressione comincia dalla linea dei nove metri, con la jump float di Umbertide che funziona a dovere e con un cambio palla fluido, frutto di una seconda linea ben registrata. L’attacco di palla alta fa il resto e quando anche il primo tempo comincia a girare, coach Arcangeli è costretto a fermare il gioco, prima sull’11 – 4 e poi quando Umbertide si porta a + 6 (15 – 9). A quel punto le ospiti pescano un jolly che poi tanto jolly non è. Il turno al servizio di una delle sue punte di diamante che porterà alla parità (18 – 18). Le biancorosse non mollano, anzi si riportano in vantaggio (21 – 19). Però il parziale va in cascina dall’altra parte della rete (23 – 25) grazie a episodi tutto sommato casuali, con le umbertidesi a giurare che un mani fuori decisivo di una compagna con i piedi ben oltre il quadrato di gioco, in realtà non fosse tale.Ma, come diceva Boskovic, “rigore è quando arbitro fischia”.

Alla ripresa delle ostilità, è evidente che le biancorosse non si siano scrollate di dosso le negatività di quello precedente. Subiscono in ricezione (2 – 9) e quando si rendono conto che il divario in realtà è più sulla carte che reale, è troppo tardi per recuperare. Ponte Felcino va sul velluto e riesce a conquistare la frazione con ampio margine (11 – 25).

La lotta agonistica riprende nel terzo gioco, che rimane in bilico, con le squadre che vanno punto a punto per lunghi tratti. Ma è ancora un turno di servizio delle ospiti a rompere l’equilibrio (13 – 16). Reagiscono ancora le umbertidesi, che producono il massimo sforzo, assestando la ricezione, difendendo molto, toccando a muro, ricostruendo e pungendo soprattutto con l’attacco di palla bassa, fino a portarsi a loro volta sopra il break (17 – 15). Qualche errore di troppo, anche in battuta, è però fatale per la squadra di coach Di Leone, e malgrado si ristabilisca l’equilibrio (21 – 21), di nuovo quegli errori sono fatali, consegnando il set (22 – 25) e i tre punti a Ponte Felcino.

L’analisi è in chiaroscuro. Ma prima ancora il bottino pieno consegnato alle avversarie, forse non rende merito a una buona prestazione, alla fine, senza nulla togliere a Ponte Felcino, macchiata solo da errori evitabili e dal calo di concentrazione del secondo set. Di sicuro, però, c’è che Umbertide ha dimostrato di poter lottare ad armi pari anche con le migliori. E anche se con i se e con i ma si fa poco nello sport, è lecito pensare che accorciando le distanze o aggiudicandosi il primo parziale, Umbertide avrebbe potuto ambire a qualcosa in più. Da lì le biancorosse dovranno ripartire, da quanto di buono hanno dimostrato sul campo, avendo peraltro dovuto fare i conti anche con l’indisponibilità dell’opposta titolare.

Halloween ha portato uno scherzetto, ma l’auspicio è che presto possa arrivare il dolcetto.Possibilmente fin dalla prossima gara, che vedrà le umbertidesi opposte a Pallavolo Città di Castello nella trasferta tifernate di sabato prossimo.

VOLLEY UMBERTIDE –VOLLEY PONTE FELCINO 0 – 3 (23-25, 11-25, 22-25)

VOLLEY UMBERTIDE: Tempobuono Viola (C), Locchi, Tempobuono Vittoria, Sarnari, Saltalippi, Musino o Mussini, Fiorucci,Bogna, Riberti, Campanelli,Riccardini, Giulietti (L1), Morbidoni G. (L2)

Allenatore: Fiorella Di Leone

VOLLEY PONTE FELCINO: Mancini (C), Catana, Kulakowska, Tarli, Essienobon A., Lemmi, Rosati, Essienobon M, Pieretti, Angioloni, Pici (L1), Rondoni (L2)

Allenatore: Patrizio Arcangeli

Arbitro: Nicolò Paoletti