Sir: prima uscita perugina per Lorenzetti

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Sir: prima uscita perugina per Lorenzetti

Il tecnico si presenta: “La mia squadra punterà sull’attacco”

   

Arriva l’Angelo, quello venuto direttamente da Ancona, che con le sue ali possenti, fatte di esperienza, solidità tecnica e tanta voglia di stare in palestra, ha restituito il giusto entusiasmo ad un ambiente parzialmente deluso dalla stagione appena trascorsa.

Alla presentazione di Angelo Lorenzetti c’erano tutti, tifosi, simpatizzanti e curiosi, con patron Sirci che apre così:

“Mentre venivo in macchina pensavo a quante battaglie abbiamo vissuto l’uno contro l’altro. Chi l’avrebbe detto che ci saremmo diventati alleati. Sono convinto che questa squadra abbia bisogno di un grande allenatore come te”.

Nulla da eccepire anche se a Perugia il turnover degli allenatori è più veloce di quello dei giocatori, ma con Lorenzetti non sarà così, risponde Sirci:

“Si sa che le grandi squadre cambiano spesso allenatore, non siamo tanto diversi da altre piazze. Certo, Lorenzetti resterà due anni perché sono convinto che saprà gestire bene la squadra”.

Il roster della Sir non vedrà grossi cambiamenti rispetto all’anno scorso, eccezion fatta per l’acquisto di Wassim Ben Tara (che farà compagnia ad Herrera, fresco di rinnovo, nel reparto opposti). E dunque l’impegno più difficile sarà nella ricostruzione del gruppo.

“Non mi aspettavo un ambiente di strette di mani e abbracci. Vi ringrazio di questa accoglienza – ha detto in conferenza Lorenzetti – La Sir è stata una società che ha camminato velocemente, quando cammini a passo veloce rischi di cadere e non è facile riprendere il cammino, è più facile mollare e questa società non l’ha mai fatto. La mia squadra punterà sull’attacco, in genere lascio abbastanza libertà agli atleti, li osservo. Nelle prime partite fanno molti errori poi però, si prende il giusto cammino. La superlega è diventata molto competitiva, l’abbiamo visto quest’anno. Dobbiamo lavorare fin da subito. Non vola la palla ora, ma volano le parole, e queste possono comunque condizionare. Dobbiamo stare attenti ad usarle bene”.

La prima impressione su coach Lorenzetti è quella di un personaggio di grande spessore, uno concreto, che chiederà ai suo giocatori di crescere e di “non smettere mai di imparare perché il gioco non smette mai di insegnare”.

Donatella Binaglia