
Un turno che lascia emozioni forti e scenari contrastanti per le umbre della Serie B1 femminile. Da una parte la determinazione e la resilienza, dall’altra una battuta d’arresto che riapre giochi e tensioni in zona salvezza.
Magione, vittoria di nervi contro Jesi
L’ottava affermazione stagionale della Torneria TMM Magione arriva al termine di una maratona che mette alla prova testa e carattere. Davanti al proprio pubblico le rossoblù partono con il piede sull’acceleratore, dominano i primi due set grazie a una fase break efficace e a un attacco incisivo, poi si complicano la vita permettendo alle marchigiane di rientrare fino al tie-break.
Il 3-2 finale è il riassunto di una sfida dai due volti. Nei primi due parziali Magione detta legge: servizio aggressivo, muro puntuale e gestione lucida dei momenti caldi, come dimostra il rush conclusivo del secondo set. Poi, però, cambia l’inerzia. Jesi cresce al servizio, trova continuità offensiva e sfrutta qualche passaggio a vuoto delle padrone di casa per riaprire tutto.
Il quarto set è la fotografia della determinazione delle jesine: allungo deciso, difese coraggiose e grande concretezza nel finale. Si va al quinto, dove la tensione si taglia a fette. Magione prova la fuga (13-9), Jesi annulla tre match-point e rimette tutto in discussione. Sul 16-16, però, le umbre trovano l’ultimo scatto: sangue freddo e un paio di colpi colpi letali che valgono due punti preziosissimi per difendere la classifica.
Trestina, passo falso che pesa contro Pomezia
Serata amara per Femac Trestina, che davanti al proprio pubblico manca l’occasione di allungare su una diretta concorrente e si fa superare con un netto 0-3.
Il primo set è una battaglia infinita, chiusa ai vantaggi dopo uno scambio continuo di colpi. È lì che la gara prende una direzione precisa: Pomezia alza il livello nei momenti decisivi, mentre le altotiberine non capitalizzano le opportunità costruite. Perso il parziale d’apertura, la fiducia delle laziali cresce, quella delle umbre si incrina.
Nel secondo e terzo set le ospiti mantengono il controllo, sfruttano le incertezze locali e portano a casa tre punti che riaccendono con forza la corsa salvezza. Trestina resta al decimo posto, ma il margine si assottiglia pericolosamente: ora il fiato sul collo si sente davvero.
Classifica e prospettive: equilibrio e pressione
Dopo quindici giornate il quadro è chiaro: Magione naviga stabilmente nella parte sinistra della classifica, con la concreta possibilità di consolidare il piazzamento se riuscirà a mantenere continuità e ridurre i passaggi a vuoto. Trestina, invece, è chiamata a un girone di ritorno di lotta pura, dove ogni set può spostare equilibri e certezze.
Il prossimo turno dirà molto. Magione dovrà dimostrare di aver imparato la lezione, evitando cali di concentrazione che possono costare caro; a partire dal prossimo turno, che vedrà la squadra guidata da coach Bovari affrontare Sant’Elia Fiumerapido, penultima a quota 10.
Trestina, dal canto suo, ha l’obbligo di reagire immediatamente per non farsi risucchiare nella zona rossa e per scattare in avanti rispetto alla decima piazza pur mantenuta nonostante la sconfitta di giornata. Ma servirà dare il massimo in occasione della trasferta contro Bisceglie, quarta forza del girone.
Raffaello Agea
PROSSIMO TURNO e CLASSIFICA COMPLETA
































