
Il giovane palleggiatore dell’Altotevere è divenuto il portafortuna della squadra in battuta nei momenti chiave: “Non guardo il punteggio, penso solo di creare difficoltà alla ricezione avversaria”, dice
È iniziata la settimana che porterà al match di andata della semifinale dei play-off nel campionato di Serie A3 Credem Banca. Più la data di sabato 25 aprile si avvicina (si giocherà al palasport di San Giustino con inizio alle 18) e più sale l’attesa per questa partita che oppone la ErmGroup Altotevere alla sua “bestia nera” per eccellenza, il Belluno di coach Mastrangelo. Siccome la speranza non deve morire mai, in casa biancazzurra tutti cullano il sogno di poter finalmente rompere il sortilegio, o comunque di poter quantomeno tenere validamente testa alla formazione veneta per rendere più avvincente la doppia sfida che diventa un’ulteriore tappa decisiva nel cammino verso la A2. Anche i più giovani del gruppo sono pienamente coinvolti; uno di essi, il palleggiatore Vitale Tesone (19 anni il prossimo giugno) sta diventando una sorta di portafortuna quando il tecnico Bartolini lo spedisce in campo al servizio nelle fasi cruciali dei set e nell’ultima partita interna contro la Sarlux Sarroch il ragazzo proveniente dalla Sir Perugia è stato protagonista di serie importanti dai nove metri, sulle quali la squadra ha costruito la vittoria.

“Non servo al salto, ma cerco ugualmente di mettere in difficoltà la ricezione degli avversari – dice Tesone – e sono contento di come è andata contro il Sarroch: quattro battute di fila nel finale del secondo set; il resto lo hanno fatto i miei compagni, bravi nel prevalere a muro. Abbiamo avuto il merito di trovare le giuste soluzioni rispetto all’andata, quando avevamo un po’ subito il gioco dei sardi”. Senza dubbio, entrare a freddo e piazzare la battuta nel momento topico del set, sapendo di non dover sbagliare, è un altro fattore che certifica la crescita del giocatore: “Sì, non è facile – dichiara – anche se non guardo il punteggio. Penso a battere e basta”. Ma contro il Sabaudia, a qualificazione già acquisita, ha potuto anche ricoprire nel quarto set il suo ruolo. “E’ stata una bella emozione – sottolinea Tesone – perché finalmente ho potuto prendere in mano la regia del gioco, grazie ai miei compagni che, chiudendo la pratica in anticipo, hanno permesso all’allenatore di dare spazio anche a noi più giovani. Nonostante fosse ininfluente sull’esito finale, per noi quella frazione ha avuto il suo peso: essere chiamati in qualsiasi circostanza è molto importante, dobbiamo dare sempre il massimo per farci notare ed esprimersi davanti ai tifosi di casa è stato stimolante”.

Adesso c’è il Belluno da mettere nel mirino e magari da sorprendere con qualche trama di gioco imprevedibile che possa scardinare le certezze di Marsili e compagni. “Stiamo studiando qualche mossa che potrebbe diventare la chiave della gara – afferma Tesone – ma il segreto è giocare tranquilli: non abbiamo nulla da perdere. Loro potrebbero incappare in cali di tensione dei quali approfittare e inoltre hanno più responsabilità di noi, in quanto compagine favorita sulla carta. Non resta quindi che affrontare l’impegno con serenità, ingrediente che potrebbe aiutarci a far bene”.





























