Tutto in una notte: da Kovac a Bernardi

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E’ arrivato l’esonero di Slobodan Kovac al termine di una settimana complicata per la ridda di voci che si rincorrevano, notizie di stampa e smentite societarie “malgrado le voci che sono circolate nelle scorse settimane fino a mercoledì sera (9 novembre ndr) non avevamo maturato l’idea di esonerare Kovac” le parole del presidente Gino Sirci. Un cambio di guida che, quantomeno, rispetto a quella operata esattamente un anno fa, Kovac subentrò a Castellani, ha una motivazione “i numeri parlano prima di tutti gli altri e dicono che siamo lontani 9 punti dalla vetta della classifica“. Come sempre in questi casi a pagar dazio è l’allenatore, pedina più facilmente sostituibile, ma le parole di patron Sirci in conferenza stampa pongono in maniera chiara l’obiettivo della società perugina: vincere. Vincere, obiettivo ambizioso e con la squadra costruita a tal fine. L’arrivo di Zaytsev ha stupito un po’ tutti noi, ma ad oggi qualcosa negli ingranaggi non funziona. Al nuovo tecnico Bernardi il compito di far quadrare il cerchio, la convivenza tecnica di Atanasijevic e Zaytsev, due specialisti del ruolo di opposto, una ricezione non sempre all’altezza della situazione ed una panchina decisamente corta. Come opererà o cosa chiederà il nuovo tecnico è difficile dirlo ad oggi, bisognerà dargli tempo ma quanto da lui affermato in conferenza stampa “la squadra ha grandi potenzialità che sta a noi far emergere” lascia presagire che sa già dove e come intervenire. Il nome è di grande richiamo, pluricampione del mondo, e gli appellativi la dicono lunga sul suo vissuto pallavolistico: “Mister secolo”. Certo è anche che questa è la sua prima panchina in SuperLega, avendo allenato all’estero, qui le aspettative creano grande tensione, ma lui non si spaventa “uno dei motivi per cui sono qui è perché c’è pressione, personalmente è il mio motore e la mia adrenalina“. Ora tocca a lui.

Angelo Pagano