Colaci: “Ho sete di riscatto”

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Il libero della Sir dopo il primo giorno di raduno:
 

Il libero della Sir dopo il primo giorno di raduno: “In rosa giocatori forti, dobbiamo farli funzionare come squadra”

È partita ufficialmente la stagione della Sir Safety Susa Perugia.

Dopo il ritrovo conviviale di lunedì sera,  martedì mattina quattro bianconeri, per la precisione Colaci, Rychlicki, Mengozzi e Solè, hanno risposto presenti al primo appuntamento stagionale al PalaBarton, nello specifico nella sala pesi dell’impianto di Pian di Massiano, per cominciare a togliere un po’ di tossine estive e per iniziare a riempire il serbatoio in vista della nuova stagione.

Martedì, nel tardo pomeriggio, si è tenuta una seduta di lavoro di tecnica individuale ed in generale una prima settimana che servirà soprattutto per riprendere il filo a livello fisico divisa tra sala pesi, piscina e palla, poi dalla settimana successiva, superato Ferragosto, spazio anche al lavoro sia fisico che tecnico sulla sabbia anche per dare un po’ di respiro ai ragazzi in questo periodo di caldo soffocante.

“All’inizio c’è sempre grande entusiasmo e grande voglia – dice il libero di Perugia Massimo Colaci, senatore del gruppo ed uno dei quattro presenti al raduno – In questo caso c’è anche grande sete di riscatto a livello personale e di squadra, tanta voglia di ottenere dei risultati che nelle ultime due stagioni sono un po’ mancati. Abbiamo cambiato tanto. Abbiamo cambiato allenatore, Andrea Anastasi lo conosco ma, a parte una settimana tanti anni fa in nazionale, non ho mai lavorato con lui e quindi, soprattutto in questa prima fase di preparazione, avremo modo di conoscerci. Sono molto fiducioso, abbiamo in rosa dei giocatori molto forti, il nostro obiettivo deve essere farli funzionare come squadra”.

Estate diversa dal solito per Max, la prima senza attività con la nazionale dopo il “ritiro” dalla maglia azzurra al termine delle Olimpiadi di Tokio.

“La prima estate senza nazionale? Sono stato bene – spiega Max al suo sesto anno in maglia Sir ed unico reduce del triplete – Mi sono goduto il più possibile la famiglia nel senso pieno del termine. Ho rivisto qualche amico, sono stato al mare ed ho fatto finalmente, dopo tanti anni, il viaggio di nozze! È chiaro che è stata un’estate diversa dal solito. Ero abituato da molti anni a viaggi, allenamenti, partite ed in generale a ritmi diversi. Un po’ queste cose mi sono anche mancate, diciamo che ho cercato di abituarmi a questa nuova vita”.