Stoppelli ‘fa 6’ con San Giustino

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A parte la stagione 2020/’21, quando per motivi di lavoro era stato costretto a lasciare la zona, ha sempre indossato dal 2018 la casacca biancazzurra. E ora lo farà per la sesta volta su sette. Quanto basta per ribadire che il centrale Davide Stoppelli, classe 1992 e 198 centimetri di altezza, è più che mai il veterano della ErmGroup San Giustino, nonché una garanzia sotto ogni profilo. Anche per lui, quindi, sarà il terzo campionato consecutivo nella Serie A3 Credem Banca, dove ogni qualvolta è stato chiamato sul taraflex – anche in situazioni piuttosto delicate e nei tie-break – ha sempre dato il suo contributo, specie a muro. I 24 punti messi a segno nel passato torneo, comprensivi di un ace e di 9 muri vincenti, acquisiscono un peso maggiore poiché si sono rivelati decisivi per il risultato della squadra. “Essere il veterano della squadra è motivo di contentezza per me – ha dichiarato “Stop” – anche perché è la dimostrazione della fiducia reciproca che esiste con la dirigenza, a cominciare dall’amministratore delegato Claudio Bigi per proseguire con tutto lo staff della Pallavolo San Giustino. Vivendo e lavorando poi a Città di Castello, mi ritengo anche fortunato nel poter giocare in A3 praticamente sotto casa. Mi lusinga e mi stimola anche il fatto di poter sperare di dare ancora una mano nel raggiungimento di obiettivi importanti, oltre a quelli che abbiamo conseguito in precedenza, frutto ogni anno dell’ottimo lavoro portato avanti”. E del ringiovanimento nell’organico di quest’anno cosa ne pensi? “Che è una bella scommessa, ma ritengo che la società abbia fatto la scelta giusta. Anche se sono meno dotati di esperienza, i giovani hanno più energie nel periodo conclusivo e topico della stagione, per cui diventano un valore aggiunto. Per il resto, conosco oramai bene i due allenatori e sono sicuro che il terzo, Davide Marra, mio compagno di squadra fino a poco tempo fa, sarà importante a livello di gruppo”. Il direttore sportivo Valdemaro Gustinelli rimarca il concetto di fondo: “La conferma di Davide – dice – si indirizza nel solco della continuità. A prescindere dal fatto che nella scorsa stagione il suo impegno durante il lavoro settimanale è stato encomiabile, ogni volta che “Stop” è stato chiamato in causa ha risposto “presente”. Non solo: a Marcianise ci ha letteralmente fatto vincere la partita con le sue scelte individuali a muro, ma in generale è sempre stato impattante durante i match nei quali è stato chiamato in causa. Tutto ciò, unito al fatto che lui è il più “anziano” della squadra a livello di militanza, ci ha messo nelle condizioni di non doverci nemmeno porre il problema se dovesse essere o meno dei nostri. Lui rappresenta per la società la continuità e la fidelizzazione completa al progetto. Specifico che il ruolo di Stoppelli sarà adesso diverso da quello delle stagioni passate: era infatti relegato al ruolo di riserva di lusso, mentre stavolta le sue prestazioni e il suo rendimento saranno estremamente importanti per il nostro percorso. Devo ammettere che il suo modo di porsi all’interno del gruppo mi ha sorpreso positivamente: lui è da considerare a tutti gli effetti un leader silenzioso e la sua è una presenza estremamente positiva per noi”.