Eurovolley: Italia ok nel primo appuntamento perugino

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Estonia giù in 3 set al Palabarton. Ora la Serbia

Estonia giù in 3 set al Palabarton. Ora la Serbia

   

33esima edizione del Campionati Europei di volley maschile: al PalaBarton si è giocato Estonia-Italia in un palazzetto gremito in ogni angolo, compresa, in parte, le tanto attese curve. Vince l’Italia per 3 set a 0, ma l’Estonia dipende benissimo il campo combattendo come una leonessa.

Primo set

L’Italia doma subito l’Estonia e senza troppa fatica la Nazionale di Fefè De Giorgi si porta sull’5 a 11 grazie ad una pessima ricezione degli avversari. Recupera l’Estonia 4 punti affidandosi alle battute ficcanti di Tammemmaa (10 a 14). L’Italia ferma subito il cenno di recupero attaccando con continuità. Giannelli distribuisce bene il gioco in veloce e alla banda, facendo attaccare in tesa Romano mai coperto dal muro dell’Estonia. Sia arriva velocemente alla chiusura del set sul 17 a 25.

Secondo set

6 a 7 Italia, merito dell’Estonia che cerca disperatamente di rientrare in partita. Si procede con le squadre appaiate e l’Estonia segna il primo sorpasso della partita 11 a 9. Cala in battuta e attacco la squadra di Fefè e ne approfitta quella di Rikberg 15 a 12. Tutto diventa macchinoso, il gioco di Giannelli si rifugia alla banda. Ace di Gianelli al servizio, si arriva al 18 a 17 e il muro di Romano e Russo regala la parità. Tre Ace di Rinaldi per il 19 a 22. Set point sul 22 a 24. Alza dietro al centro Gianneli. Chiude Galassi. ITALIA avanti 2 set a 0.

Terzo set

Sale il muro dell’Italia che nell’inizio di set sembra di granito. 2 a 5.  Volano I ragazzi di De Giorgi sul 9 a 13  ritrovando un gioco abbastanza preciso in attacco anche se l’Estonia tiene bene il campo con  i suoi attaccanti 12 a 15. È sempre la battuta a fare la differenza, quando l’Italia registra questo fondamentale, l’Estonia abbassa la testa 14 a 19.  Sul 18 a 24 sono 6 le opportunità per l’Italia di chiudere il match, ci riesce alla seconda. Si chiude la partita sul punteggio di 19 a 25 con la schiacciata Romano.

Donatella Binaglia