“La pallavolo è lo sport più pericoloso”. Benvenuti su Scherzi a Parte

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“La pallavolo è lo sport più pericoloso”. Benvenuti su Scherzi a Parte. Il Politecnico di Torino fa un passo indietro: “Dati falsati, lo studio è poco attendibile”

“La pallavolo è lo sport a più alto livello di pericolosità di contagio da Covid – 19”. A tale conclusione erano giunti gli esperti del Politecnico di Torino,cui il Coni aveva commissionato uno studio,dal titolo “Sport in Sicurezza”, per analizzare le discipline sportive (ben 387 quelle oggetto della ricerca),al fine di fornire

“indicazioni e azioni di mitigazione che possano accompagnare la ripresa agonistica dopo il lockdown”.

Alle singole Federazioni era stato chiesto di esprimere un giudizio, con un voto da 0 a 5, su quattro diversi ambiti: impianto sportivo, campo di allenamento, gara (solo campo), gara (campo e pubblico). Da queste risposte era derivato il report finale con la relativa classifica di rischio, secondo la quale la pallavolo, sportdi squadra dove nessuno tocca nessuno, si era ritrovata in cima alla poco invidiabile graduatoria di esposizione al Covid – 19, primeggiando in tutte le voci che compongono la ricerca: rischi negliimpianti sportivi, rischi nei campo di allenamento, rischi sul campo di gara e rischi sugli spalti.

Come era facilmente intuibile, gli stessi autori della ricerca hanno successivamente frenato sulla “sentenza”, dal momento che i dati documentati al Politecnico dalle Federazioni sono da considerarsi soggettivi e non omogenei, in quanto derivanti da un vizio di metodo, ovvero l’effettiva obiettività dei singoli organismi nel rispondere ai quesiti e la severità nel giudicare le situazioni di pericolo.

Sarebbe stato, dunque, opportuno che questi dati fossero interpretati e riportati, non direttamente, ma dopo un processo di elaborazione degli esperti del Politecnico, volto a renderli realistici e rapportabili ai fattori di rischio.

E’ stato lo stesso Presidente di Federvolley,Bruno Cattaneo,a commentare così la vicenda:

Penso che ci sia stata confusione, è una situazione surreale che non mi aspettavo. Credo che ci siano stati problemi di interpretazione  e qualcuno non ha capito bene. Ci hanno detto che ci saranno altre valutazioni, ma ad ogni modo dovremo aspettare i protocolli che verranno stilati per rientrare nelle palestre”.

Arianna Boco