La Job Italia inizia a raccogliere i frutti col settore giovanile

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La Job Italia inizia a raccogliere i frutti col settore giovanile. Quattro atleti della società tifernati convocati per un raduno settimanale con Velasco

La Job Italia inizia a raccogliere i frutti col settore giovanile. Quattro atleti della società tifernati convocati per un raduno settimanale con Velasco

Sono ben quattro i giocatori della Job Italia Città di Castello convocati dal Centro di Qualificazione Nazionale e dal suo tecnico, prof. Julio Velasco, per prendere parte al raduno di una settimana, dal 24 febbraio al 1 marzo, presso il Centro di Preparazione Olimpica Acquacetosa a Roma.

Si tratta del palleggiatore Alessandro Magrini, dell’opposto Leonardo Cesari e degli schiacciatori Cristian Cerrini e Tommaso Rovere.

Il programma tecnico, seguito dai Tecnici Federali del Professor Velasco e del suo staff, e dal Selezionatore Regionale Andrea Piacentini, prevede l’impegno dal lunedi 24 febbraio a domenica 1 marzo.

I quattro giocatori, che si stanno allenando agli ordini di Michele Menghi e Massimo Calogeri, avranno perciò l’onore di seguire questo programma per una settimana agli ordini di colui che per il volley italiano è un monumento, cioè Julio Velasco che è stato il grande iniziatore dell’epopea del volley italiano con titoli mondiali ed europei.

A Velasco la Federazione Italiana Pallavolo ha affidato il ruolo di Direttore Tecnico del Settore Giovanile Maschile per lavorare sui possibili talenti che poi potrebbero essere funzionali per le varie nazionali azzurre.

La soddisfazione è tanta per la società Città di Castello Pallavolo perché si cominciano a vedere i frutti del lavoro intrapreso con le squadre giovanili:

“E’ inutile dire che siamo particolarmente soddisfatti di questa convocazione – afferma il presidente Amedeo Cancellieri – Ovvio che saranno in tanti e che il Progetto Club Italia allargato prevede allenamenti di giocatori da tutte le regioni d’Italia, ma siamo sicuri che i nostri quattro giocatori  si faranno valere perché hanno voglia di mettersi in gioco, talento e mezzi fisici”.