Gara 2 dei playoff a Monza. Coach Lorenzetti: «Dobbiamo andare fiduciosi»

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foto di Matteo Tabacchioni
 

Il tecnico della Sir Susa Scai Perugia analizza la squadra brianzola

   

Dopo quasi quattro mesi dall’incrocio stagionale in campionato, la Sir Susa Scai Perugia è tornata in campo (sabato 7 marzo) contro il Vero Volley Monza per la prima dei playoff. I bianconeri partono bene (3-1), portandosi avanti nella serie, al meglio delle cinque partite con Monza, che vale il passaggio alle semifinali. Al termine del match, inoltre, i Block Devils hanno onorato la Supercoppa, la settima della storia del Club del presidente Gino Sirci, con un giro di campo e un video che ha fatto rivivere i momenti più emozionanti della Final Four di Trieste.

La Vero Volley Monza è l’avversario di Perugia in questa prima fase e il match di esordio è sempre un’importante cartina di tornasole, che offre spunti preziosi su cui concentrare il focus in vista delle prossime gare. I ragazzi di coach Angelo Lorenzetti arrivavano a questa gara 1 dopo una settimana quasi piena, in cui hanno avuto modo di prepararsi al meglio, ma le indicazioni più utili, in questo caso, le può dare il campo. Lo ha evidenziato lo stesso tecnico bianconero al termine dalla partita: «In base al lavoro fatto, sapevamo che certe cose potevano funzionare bene, come la ricezione e la battuta; altre, come soprattutto l’attacco, in virtù della loro qualità del muro che è buona, magari potevamo fare fatica. All’inizio è stato così: il nostro cambiopalla ha fatto fatica, però i ragazzi sono stati lì e piano piano il gioco è migliorato e abbiamo fatto fatica solo sulla palla alta».

In partita, la squadra brianzola ha cambiato assetto rispetto al passato, un passaggio importante per prendere le misure sugli avversari, come il giovane opposto Diego Frascio e lo schiacciatore bulgaro Martin Atanasov, che hanno chiuso entrambi in doppia cifra e sono stati i due migliori realizzatori della partita, rispettivamente con 19 e 18 punti.
Anatasov, in particolare, ha messo a terra 7 palloni vincenti nel solo primo set, con un ace e il 75% di efficacia in attacco: «Il primo set, da questo punto di vista qua è oro – prosegue il tecnico bianconero – Senza colpa, però si sono verificate delle cose che c’eravamo detti, e in virtù della settimana che faremo, è possibile che capiti anche a Monza e da lì sappiamo che anche quel set lì, facendo qualcosina meglio nel cambiopalla e soprattutto su quello della flot, siamo stati più attaccati e magari sul finale potevamo fare l’aggancio. Su gara 2, l’importante è lavorare al nostro meglio, poi dopo ci sono anche gli avversari, sappiamo che tipo di palazzetto incontreremo, sappiamo che passeggiate non le abbiamo mai fatte là, quindi dobbiamo andare certamente fiduciosi, ma non con l’obiettivo per forza di tenere una serie corta».

Lorenzetti conclude con un elogio alla squadra e al club, che ha voluto regalare al pubblico un momento di celebrazione del trofeo vinto al PalaTrieste: «È bellissimo celebrare perché si dà valore a tutto, al percorso, celebrare insieme ai tifosi anche a questo palazzetto che non finisce mai di stupire, farlo sempre nel rispetto degli avversari è molto importante e quindi adesso sappiamo che dobbiamo investire nelle cose che vogliamo fare e in quello che ci diverte di più che è il gioco».