Sebastian Solé: «La Supercoppa è importante, ma ora testa ai playoff»

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    Il centrale della Sir Susa Scai Perugia guarda alla sfida con Monza: «Questo è il periodo in cui iniziano le partite più belle»

       

    Sir Susa Scai Perugia in campo sabato 7 marzo (ore 20.30) al PalaBarton Energy contro Vero Volley Monza per i quarti di finale del campionato di Superlega. Un passaggio che arriva dopo la vittoria della regular season – gli avversari hanno chiuso in ottava posizione – e della settima Supercoppa. A presentare la partita è il centrale bianconero argentino Sebastian Solè.

    Sabato si terrà gara 1 dei play off contro Monza. Cosa ti aspetti dalla partita?

    «Siamo arrivati in un momento della stagione in cui tutte le squadre che sono entrate nei play-off se lo sono guadagnato. Sicuramente anche loro hanno voglia di giocare e di mettersi in mostra. Noi dobbiamo farci trovare pronti: il lavoro che abbiamo fatto finora è stato buono. Non so esattamente come sarà la partita, ma sono sicuro che faremo la nostra parte. Questo è il periodo in cui iniziano le partite più belle e mi auguro che riusciremo a vincere».

    La partita arriva dopo la recente conquista della Supercoppa. Una vittoria che dà ulteriore carica alla squadra?

    «Sono contento che siamo riusciti a vincerla perché abbiamo affrontato alcune delle squadre più forti del momento, quindi è stato davvero importante. Sicuramente dà carica: quando vinci l’entusiasmo aumenta. Però ci siamo rimessi subito al lavoro, perché al di là di vittorie o sconfitte gli obiettivi sono quelli di arrivare fino in fondo. È una spinta in più per affrontare al meglio questa fase. Siamo contenti noi, è contento il presidente, la società e penso anche la città».

    Su quali fondamentali spingerete di più, soprattutto nel tuo ruolo di centrale?

    «Questo ce lo dirà il coach: sarà lui a indicarci dove possiamo trovare le loro debolezze. Penso che la nostra fase di break point stia funzionando bene e la stiamo allenando molto. Anche l’attacco è sicuramente un nostro punto di forza, quindi se riusciremo a mantenere quello che abbiamo fatto finora avremo molte possibilità di vincere. Per quanto mi riguarda, se sarò in campo cercherò di dare il mio contributo a muro e provare a fare qualche break, che è quello che serve in queste partite».

    Quali sono i punti di forza di Monza ai quali fare attenzione?

    «È un po’ che non giochiamo contro di loro. So che da dicembre è andato via un giocatore importante, l’opposto, ma penso che abbiano due schiacciatori che possono fare la differenza, quindi bisognerà stare molto attenti. Hanno un palleggiatore molto bravo e anche i centrali sono di buon livello. È una squadra che, quando gioca bene, può mettere in difficoltà chiunque. Noi però dobbiamo concentrarci soprattutto sul nostro gioco e cercare la chiave per metterli in difficoltà».

    Il calendario è molto fitto, come hanno sottolineato anche alcuni tuoi colleghi.

    «È chiaro che ci sono tante partite e tanti impegni. Noi giocatori siamo abituati ad affrontare tutto questo. Penso che molti lo pensino, anche se forse non tutti hanno il coraggio di dirlo».

    Lo ha fatto pubblicamente Simone Giannelli.

    «Secondo me quello che ha fatto lui è stato importante, perché è una persona che rappresenta non solo Perugia ma la pallavolo italiana anche a livello internazionale. Noi lo ascoltiamo e ci uniamo a quello che ha detto. Ha ragione: chi paga davvero le conseguenze siamo noi giocatori, perché siamo noi a mettere il nostro corpo in campo. Si vedono tanti infortuni in giro e credo che su queste cose si debba fare attenzione e organizzare tutto nel modo migliore».

    Sei a Perugia da tanti anni: ormai sei uno dei punti di riferimento della squadra, soprattutto per i nuovi arrivati.

    «Può darsi. Sicuramente l’esperienza degli anni aiuta a capire meglio certe situazioni quando si è in campo e a cercare di dare una mano. Però penso che in questa squadra ci siano tanti leader: più persone si prendono responsabilità, più il livello della squadra cresce. Io cerco semplicemente di dare sempre il massimo e di fare il mio contributo perché voglio che la squadra giochi bene. Continuerò così».

    Champions League e campionato: inizia il momento delle sfide più difficili.

    «Adesso iniziamo ad affrontare le migliori squadre. Dobbiamo pensare a una partita alla volta, perché se inizi a fare troppi calcoli diventa complicato. È sport e può succedere di tutto».

    Francesca Cecchini