Giannelli sulla semifinale di scudetto: “Piacenza una squadra completa. Noi pronti a dare battaglia”

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Pasquetta al PalaBarton con la Sir Susa Scai Perugia per gara 1: “Servono pazienza e qualità”

   

Riflettori puntati sul PalaBarton Energy di Perugia nel giorno di Pasquetta (6 aprile): alle 17.30 scatta gara 1 della semifinale Scudetto tra la Sir Susa Scai Perugia e la Gas Sales Bluenergy Piacenza. A presentare la sfida, nella conferenza pre-gara di sabato 4 aprile, è il capitano dei Block Devils, Simone Giannelli.

Tra Champions League e Superlega, come arrivate al match contro Piacenza?

“Siamo contenti del traguardo in Champions League: tornare alla Final Four era un obiettivo importante e tutt’altro che scontato, perché arrivarci con continuità è sempre difficile. Adesso però la Champions va messa da parte, ci penseremo a fine stagione. In questo momento conta solo la semifinale. Lunedì affrontiamo una squadra che arriva da una serie molto intensa con Modena, giocata ad alto livello e vinta in gara 5. Questo ci dice che sarà una sfida equilibrata, da non prendere sotto gamba. Servirà giocare bene, fare le nostre cose con qualità e partire da noi, poi vedremo come andrà”.

Punti forti e su cosa fare attenzione con Piacenza?

“Piacenza è una squadra completa, forte in entrambe le fasi. Ha un side out molto solido, con ricevitori di qualità, e questo può metterti in difficoltà se non sei pronto. Allo stesso tempo, in fase break hanno grandi battitori e sanno creare pressione. A questo punto della stagione è normale affrontare squadre di alto livello, come lo siamo anche noi. È stimolante, perché alza l’asticella e ti obbliga a fare lo stesso. Mi aspetto partite intense, in cui ci sarà da soffrire, ma è proprio questo il bello. Non vedo l’ora di iniziare la serie”.

Nei playoff quanto conta vivere partita per partita?

“Non credo molto al concetto di “serie lunga”: alla fine si parte sempre da 0-0 e ogni partita pesa tantissimo. Che tu sia avanti o indietro, devi sempre giocare per vincere. Secondo me bisogna affrontarla come tutte le altre partite, ma con ancora più attenzione al presente: senza pensare a quello che è successo prima, nel bene o nel male. L’obiettivo è restare dentro la partita punto dopo punto, mantenendo equilibrio. Piacenza è una società che vuole arrivare in fondo, quindi sarà un confronto stimolante. Noi dobbiamo continuare il nostro percorso, step by step, concentrandoci su ogni singolo momento della gara”.

Le sfide precedenti e la chiave della serie?

Le partite di regular season sono un po’ fuorvianti, perché entrambe le squadre avevano assenze importanti. A Piacenza io non ho giocato, mentre da noi loro erano in difficoltà al centro. La “vera” Piacenza si è vista soprattutto nella serie con Modena, con il rientro di alcuni giocatori chiave. Sappiamo che sarà una serie equilibrata. Arrivare al tie-break, contro squadre di questo livello, non è una sofferenza ma quasi la normalità. La chiave sarà restare attaccati alla partita nei momenti difficili. Ci saranno fasi in cui bisognerà sopportare il loro gioco, molto stabile in ricezione e veloce sulle bande. Hanno attaccanti di alto livello e soluzioni anche su palla staccata”.

Dal punto di vista tecnico “sarà importante tenere alto il nostro side out e sfruttare le occasioni. Ma soprattutto dobbiamo concentrarci su di noi: contro squadre così complete, il livello che esprimi nel tuo campo fa la differenza”.

Quanto conta il supporto del PalaBarton?

“Il pubblico al PalaBarton è sempre stato un valore aggiunto, non solo nelle grandi partite. Anche in settimana abbiamo sempre trovato tanta gente e tanto entusiasmo: non è una cosa scontata. Nei playoff sicuramente si sentirà ancora di più, ma l’atmosfera qui è speciale tutto l’anno.
Per noi è bellissimo giocare in questo contesto e vogliamo continuare a farlo anche grazie al loro supporto”.

La stagione è andata come ti aspettavi?

“È una stagione bellissima. Abbiamo chiuso al primo posto la regular season, che ci era sfuggito per poco negli ultimi anni, spesso anche per sfortuna e infortuni. Abbiamo già vinto due trofei: può sembrare normale, ma non lo è affatto. Vincere ogni anno almeno un titolo è qualcosa di speciale. C’è un po’ di rammarico per la Coppa Italia, soprattutto per come è arrivata la sconfitta contro Verona: più che il risultato, dispiace non essere riusciti a reagire e a combattere di più. Per il resto, guardiamo avanti: la stagione è ancora lunga e abbiamo obiettivi importanti davanti”.

Francesca Cecchini