
L’ultima giornata della serie B1 femminile consegna emozioni contrastanti alle squadre umbre. La Torneria Tmm Magione saluta il campionato con una vittoria netta e un brillante quinto posto finale, mentre la Femac Trestina spreca una grande occasione in Puglia e dovrà passare dalla lotteria dei play-out per difendere la categoria
Magione chiude con autorità: vittoria netta e quinto posto convincente
La Torneria Tmm Magione mette il sigillo finale ad una stagione di alto livello superando senza esitazioni la Tenute Manduano Cerignola davanti al proprio pubblico. Un 3-0 mai realmente in discussione che consente alle rossoblù di archiviare il campionato con il sorriso e con un quinto posto finale che certifica il valore del percorso costruito durante l’anno.
La gara aveva poco da dire in termini di classifica per le padrone di casa, ma poteva ancora incidere sul destino delle pugliesi. Cerignola, però, si è presentata in Umbria in piena emergenza, con una formazione ridotta ai minimi termini e con evidenti difficoltà anche sul piano mentale. Ne è venuto fuori un confronto a senso unico, controllato dall’inizio alla fine dalla squadra di Magione.
Le umbre hanno imposto ritmo e qualità senza mai abbassare la tensione, dominando i primi due set e gestendo con lucidità anche il tentativo di rientro ospite nel terzo parziale. Una vittoria utile soprattutto per regalare al pubblico l’ultima passerella stagionale e valorizzare l’intero organico, con spazio anche per chi durante l’anno aveva trovato meno continuità.
Il quinto posto finale rappresenta un risultato di assoluto rilievo per la formazione rossoblù, protagonista di un campionato solido, equilibrato e spesso brillante sul piano del gioco. Una squadra capace di restare competitiva per tutta la stagione e di chiudere tra le realtà più credibili del girone.
Torneria Tmm Magione – Tenute Manduano Cerignola 3-0
(25-17, 25-19, 25-23)
Trestina si ferma a Castellana Grotte: ora ci sono i play-out
Si ferma invece sul più bello la corsa salvezza della Femac Trestina, sconfitta al tie-break sul campo della Zero5 Castellana Grotte dopo una gara dai due volti e ora costretta a giocarsi la permanenza in categoria ai play-out.
Le altotiberine avevano il destino nelle proprie mani e per lunghi tratti della partita sembravano davvero vicine all’obiettivo. Dopo un primo set difficile, le umbre avevano reagito con carattere ribaltando l’inerzia del match grazie a due parziali giocati con personalità e intensità. Sul 2-1 la salvezza appariva ad un passo.
Poi, però, qualcosa si è inceppato. Castellana Grotte ha rialzato il livello della pressione, mentre Trestina si è smarrita nei momenti decisivi pagando a caro prezzo errori, imprecisioni e una gestione troppo nervosa delle fasi cruciali dell’incontro. Il quarto set è scivolato via rapidamente e nel tie-break le pugliesi hanno dominato senza lasciare possibilità di replica.
A rendere ancora più amaro il finale c’è il contemporaneo successo di Sant’Elia Fiumerapido, risultato che condanna le umbre allo spareggio salvezza nonostante un distacco minimo in classifica. Saranno ora due partite ad altissima tensione a decidere il futuro della Femac Trestina: andata in trasferta il prossimo fine settimana, ritorno davanti al pubblico amico il 23 maggio.
La squadra umbra arriva ai play-out con la consapevolezza di aver gettato alle ortiche un’occasione enorme, ma anche con l’obbligo di ritrovare immediatamente equilibrio mentale e continuità tecnica. Perché adesso non esistono più margini di errore.
Zero5 Castellana Grotte – Femac Trestina 3-2
(25-15, 19-25, 18-25, 25-15, 15-6)
Il bilancio finale: Magione convince, Trestina si gioca tutto nello spareggio salvezza
L’ultima giornata consegna dunque due immagini molto diverse della pallavolo umbra femminile. Da una parte c’è la soddisfazione della Torneria Tmm Magione, capace di chiudere tra gli applausi una stagione di spessore, giocata sempre con identità e continuità. Il quinto posto finale premia il lavoro svolto dalla società e conferma la crescita di un gruppo che ha saputo ritagliarsi un ruolo importante nel girone.
Dall’altra resta tutta la tensione della Femac Trestina, chiamata adesso all’ultimo sforzo per difendere la categoria. Le altotiberine si giocheranno la permanenza in B1 nello spareggio contro Sant’Elia Fiumerapido, la squadra che ha chiuso appena una lunghezza sopra in classifica. Una sfida da dentro o fuori articolata su due gare: la prima in trasferta, la seconda davanti al pubblico di casa, un dettaglio che potrebbe avere un peso specifico importante nell’economia del confronto.
A decidere sarà il computo complessivo dei risultati e, in caso di perfetta parità dopo le due partite, si andrà al golden set finale. Una formula che rende ancora più sottile il confine tra salvezza e retrocessione e che obbligherà Trestina ad affrontare l’appuntamento con massima lucidità e nervi saldi.
La stagione delle umbre, fin qui troppo discontinua, si concentra adesso in due partite dalle quali dipenderà il futuro della società nella pallavolo nazionale.
Raffaello Agea
































