B1 femminile: Magione si arrende alla capolista, Trestina accelera verso la salvezza

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Penultimo turno di campionato dai due volti per le umbre della B1 femminile: battuta d’arresto annunciata per Magione sul campo della prima della classe, mentre Trestina fa la voce grossa e riapre con forza la corsa salvezza.

Magione illude, poi la capolista cambia marcia

C’è stato un momento, nel cuore del primo set, in cui la Torneria Tmm Magione ha fatto pensare all’impresa. Approccio aggressivo, ritmo alto, colpi precisi: le umbre hanno aggredito la gara senza timori reverenziali, mettendo sotto pressione la capolista con una pallavolo concreta ed efficace. Ace e muri hanno scavato il solco iniziale, costruendo un vantaggio meritato.

Ma contro una squadra costruita per vincere il campionato non basta partire forte. Dopo lo schiaffo iniziale, Vibo Valentia ha cambiato volto, alzando il livello in ogni fondamentale. L’attacco di Rizzo ha iniziato a martellare con continuità, mentre a muro Civitico ha chiuso ogni varco. Da lì in avanti la partita ha preso una direzione precisa, con le padrone di casa capaci di togliere ritmo e soluzioni alle rossoblù.

Magione ha provato a restare agganciata, ma la sensazione è stata quella di una gara che, una volta girata, non ha più concesso spiragli. Una sconfitta che rientra nelle previsioni, ma che lascia comunque un segnale: quando gioca senza paura, questa squadra può stare dentro le partite.

Ora l’ultimo appuntamento stagionale davanti al pubblico di casa, per chiudere con dignità un percorso fatto di alti e bassi.

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia – Torneria Tmm Magione 3-1
(22-25, 25-18, 25-20, 25-17)

Trestina non fa sconti: Arzano spazzata via

Serviva una risposta, è arrivata una prova di forza. La Femac Trestina si prende tutto quello che c’era da prendersi, liquidando Arzano con una prestazione senza sbavature. Una partita mai in discussione, indirizzata fin dai primi scambi e chiusa in meno di un’ora con un dominio tecnico e mentale evidente.

Le altotiberine entrano in campo con l’urgenza di chi sa che ogni pallone pesa e trasformano la tensione in energia. Il divario con un avversario già condannato si vede tutto, ma ciò che colpisce è l’atteggiamento: concentrazione alta, ritmo costante, nessuna distrazione.

Sugli scudi Francesca Morciano, riferimento offensivo costante e terminale implacabile di una squadra che ha girato a pieno regime. Ma è l’intero sistema di gioco a funzionare: ricezione ordinata, difesa attenta e attacco incisivo.

Tre punti pesantissimi, che valgono l’aggancio alla zona salvezza e tengono tutto aperto in vista dell’ultima giornata.

Femac Trestina – Luvo Barattoli Arzano 3-0
(25-16, 25-10, 25-8)

Il punto: tutto ancora in bilico per le umbre

Manca ancora un match per completare la stagione, con il destino delle squadre umbre ancora tutto da scrivere. Magione, a quota 40 punti, è ormai lontana dalle zone calde, ma è chiamata a chiudere con una prestazione convincente davanti ai propri tifosi. Trestina invece si gioca tutto: l’aggancio alla zona salvezza riaccende le speranze, ma servirà un ultimo sforzo per completare la rincorsa.

Il campionato non ha ancora emesso i suoi ultimi verdetti. E se da una parte c’è chi deve difendere una posizione, dall’altra c’è chi ha costruito, proprio sul filo di lana, la possibilità di cambiare il proprio destino.

Magione tornerà tra le mura amiche per affrontare Tenute Manduano Cerignola, una sfida che vale soprattutto per chiudere con orgoglio davanti al proprio pubblico.

Ben diverso il peso specifico della gara della Femac Trestina, attesa dalla trasferta sul campo della Zero5 Castellana Grotte: un confronto diretto che può decidere una stagione intera. Servirà una prestazione all’altezza di quella viste contro Arzano, ma con un livello di difficoltà decisamente superiore.

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Raffaello Agea