Altotevere, il bilancio di Gustinelli: “Rammarico per il risultato dell’andata, ma a Belluno grandiosi”

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Il diesse Valdemaro Gustinelli in primo piano, con alle spalle i tecnici Marco Bartolini (a sinistra) e Mirko Monaldi
 

Il diesse biancazzurro tira le somme e dà anticipazioni sul futuro: “E’ già pronta nel frattempo la squadra che la prossima stagione dovrà mirare alla A2”

   

Una finale dei play-off sfiorata e mancata per un’inezia. Una-due azioni che alla fine hanno fatto la differenza, come testimonia il doppio 15-13 di tie-break e golden set. Sarà dunque Belluno a sfidare la Domotek Reggio Calabria per il passaggio alla Serie A2 Credem Banca: la stagione della ErmGroup Altotevere è “agonisticamente” terminata, non senza una punta di rimpianto perché l’obiettivo era oramai lì, a portata di mano, ma crediamo che in primis debba comunque essere sottolineata la grande annata della formazione biancazzurra, che una eliminazione sul filo di lana – per di più contro un’avversaria sulla carta più quotata – non può di certo scalfire. “Descrivere lo stato d’animo, scindere il sentimento dalla razionalità, viverla da ex giocatore o affrontarla da direttore sportivo… tante emozioni, forse troppe”: a 48 ore di distanza dalla esaltante sfida della VHV Arena, il direttore sportivo Valdemaro Gustinelli ha resettato il risultato del campo e parte come un fiume in piena. “Sono orgoglioso e fiero di rappresentare il Volley Altotevere – sottolinea – e oggi lo sono ancora di più. Cosa volete sapere, se sono contento? No, sono incavolato nero! L’avevo detto ai ragazzi che il rammarico più grosso ce lo saremmo portati dietro da gara 1, ma non immaginavo che fossero così bravi. Sono stati encomiabili. Non è stata una partita bellissima dal punto di vista tecnico, ma entusiasmante sì: sei set, un tie-break e un golden set terminati di stretta misura, un 26-24, un 25-23… insomma, roba da matti!

Valdemaro Gustinelli parla con Simone Marzolla, seduto e con accanto Mirco Compagnoni

Cosa devo dire ai miei? Bravi, bravi e ancora bravi: avevamo di fronte una corazzata che tale si è dimostrata, ma se avessimo vinto noi non credo che vi sarebbe stato nulla da eccepire. Con questo risultato abbiamo consacrato il nostro lavoro e il nostro modo di fare volley: abbiamo portato quasi mille persone a San Giustino, abbiamo vinto 8 partite di fila da 3 punti, delle quali 7 per 3-0. Siamo riemersi da un gennaio-febbraio devastante, che avrebbe ucciso qualsiasi gruppo e invece, con quello di venerdì, abbiamo infilato 13 risultati utili consecutivi. Due turni di play-off superati con superiorità netta – oggi lo possiamo affermare – e affrontato Belluno da pari grado e anche più”. La conclusione alla quale arriva Gustinelli è pertanto scontata: “Ma di cosa vogliamo parlare? È stata una stagione superba. Certo, la finale era lì – inutile negarlo – e si tratta di una delusione sportiva molto grande: una ferita che rimarrà tale fino a quando non ne cambieremo l’esito”.

Un primo piano del diesse Valdemaro Gustinelli

Ed ecco il passo successivo del diesse, quello che conta: “Da qui ora ripartiamo e con tanta voglia di essere nuovamente protagonisti, ma questa volta per vincere. Sissignori, si alza ancora l’asticella e oramai c’è rimasto soltanto da vincere, quindi consegno subito il materiale per i nostri “estimatori” sul quale ricamare, ossia Altotevere in A3 per rimanerci solo il prossimo anno. Siamo già pronti: non spetta me spoilerare nulla che non segua una prassi rigorosamente cronologica, ma il lavoro di costruzione della squadra per la prossima stagione è stato quasi completato, in completa sintonia con lo staff tecnico e la proprietà. Ed è stato veramente un gran bel lavoro, ponderato in ogni particolare! Non tutte le tessere sono al loro posto ma direi molte, più del 65%. Siamo orgogliosi di ciò che siamo, convinti di essere ogni anno espressione di un territorio che, piano piano, saprà essere galantuomo nei nostri confronti e soprattutto nei confronti di chi sta spendendo tutte le proprie forze per tornare a far vedere la serie A2 in Altotevere. Ce lo meritiamo tutti e noi possiamo farlo”, conclude Gustinelli.