Altotevere, Bigi tira le somme e rilancia: “Orgoglioso di quello che abbiamo fatto, ora puntiamo più in alto”

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L'amministratore delegato del Volley Altotevere, Claudio Bigi, al palasport di San Giustino
 

L’ad dopo la sconfitta di Belluno, che ha spento il sogno A2: “Non abbiamo perso una semifinale, abbiamo riacceso un territorio, che con mezzi minori di altri continua a competere ad alti livelli. Vogliamo continuare a crescere anche per il bene del territorio”

   

A distanza di un paio di giorni dalla cocente sconfitta di Belluno, ci pensa Claudio Bigi a tirare su il morale in casa Altotevere e a tracciare una nuova e stimolante strada in vista del futuro. L’amministratore delegato fa il bilancio di una stagione che resta comunque soddisfacente e che evidenzia in maniera inequivocabile la bontà del lavoro svolto in questi anni da società, collaboratori, staff e squadra. “Fa male, perché eravamo a un passo dalla finale – ammette lo stesso Bigi – ma questa non è la storia di una sconfitta. È la storia di un territorio che, con mezzi forse minori di altri, arriva per due anni consecutivi tra le migliori realtà della Serie A3. E questo non succede per caso: succede perché qui c’è identità, lavoro, competenze e una comunità vera dietro alla squadra. L’Altotevere non è solo una squadra: è un territorio che compete, resiste e non si arrende. Non abbiamo perso contro qualcuno più forte.

Claudio Bigi (di spalle) abbraccia Augusto Quarta al termine di una vittoriosa partita

Abbiamo giocato alla pari contro realtà con budget decisamente più alti. E questo deve essere un motivo di orgoglio per tutti. Questa semifinale non è solo del Volley Altotevere: è delle aziende che ci sostengono, delle famiglie, dei ragazzi del territorio.  È la dimostrazione che anche da qui si può stare ad alto livello. Negli ultimi due anni abbiamo raggiunto due semifinali di Serie A3: ora vogliamo fare un passo in più. E lo vogliamo fare insieme a chi crede davvero nel territorio”.

Claudio Bigi a colloquio con l’altro grande artefice della stagione, il diesse Valdemaro Gustinelli

Bigi chiama all’appello il tessuto imprenditoriale e rimanda al mittente qualche critica, a volte troppo pesante, ricevuta in questi mesi. “Il Volley Altotevere si configura sempre più come una piattaforma di rappresentanza del territorio, in cui lo sport diventa strumento di coesione, visibilità e promozione del tessuto imprenditoriale locale. In un momento storico in cui è fondamentale rafforzare il legame tra impresa e territorio, esperienze come questa dimostrano quanto sia strategico investire in progetti credibili, capaci di generare ritorni non solo in termini di immagine, ma soprattutto di appartenenza e identità. Le critiche? I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Le chiacchiere, invece, restano tali. Noi continueremo a occuparci di ciò che sappiamo fare: portare valore al territorio e dare dignità al nostro sport. A chi parla senza conoscere, rispondiamo con i fatti. A chi critica senza costruire, rispondiamo con il lavoro. Il Volley Altotevere non è perfetto, ma è serio. E questo, alla lunga, fa sempre la differenza.  Nel nostro territorio c’è tanta passione per la pallavolo. A volte si esprime sostenendo, a volte commentando. Noi abbiamo scelto la prima strada”.