Minuto di silenzio per MahjubinHakimi: nel weekend in tutti i campi il ricordo della pallavolista afgana decapitata

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Non esistono le parole giuste per parlare di quanto successo in Afghanistan. È addirittura surreale provare a spiegare un fatto di tale brutalità, e solo poter immaginare che l’essere umano arrivi a compiere tali atti. Invece ci troviamo a piangere per la scomparsa di una ragazza di soli 16 anni, uccisa perché…voleva giocare a pallavolo.

MahjubinHakimi era una promessa della pallavolo che militava in una società della capitale afghana, la Kabul Municipality Volleyball Club, e nella nazionale giovanile. Come tutte le altre ragazze che non erano riuscite a scappare all’estero, era stata costretta a nascondersi e vivere nella paura. Ad inizio ottobre, però, i talebani sono riusciti a trovarla: è stata prelevata, punita, decapitata. Le macabri immagini hanno iniziato a circolare sui social e ciò ha permesso che la notizia iniziasse a trapelare.

La Federazione Italiana Pallavolo ha deciso di dedicare un pensiero a questa atleta uccisa per inseguire il suo sogno, disponendo che in tutti i campi italiani venga osservato un minuto di silenzio in memoria della pallavolista prima delle competizioni di sabato 23 e domenica 24 ottobre p.v.

Link del comunicato federale: https://www.federvolley.it/node/118830

Arianna Boco