La Sir si prepara alla mina vagante Verona

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Al Palabarton arriva la formazione scaligera, forte degli scalpi di Piacenza e Trento
 

Al Palabarton arriva la formazione scaligera, forte degli scalpi di Piacenza e Trento

Ritmi al ed intensità al PalaBarton per la Sir Safety Susa Perugia.

È una settimana “corta” quella dei Block Devils, attesi dall’anticipo della terza di Superlega sabato sera a Pian di Massiano contro la WithU Verona. Una settimana quindi che coach Anastasi ed il suo staff devono sfruttare appieno per arrivare con la giusta preparazione al match.

Proprio per questo si susseguono le sedute di lavoro fisico, tecnico e tattico per capitan Leon e compagni, consapevoli di aver ancora tanto margine di crescita e di miglioramento ed attesi da una partita estremamente complicata ed insidiosa.

A far rotta su Perugia nel fine settimana è infatti la squadra forse più in forma attualmente della Superlega, la WithU Verona di coach Rado Stoytchev che veleggia a quota 4 punti in classifica subito dietro le attuali capoliste Cisterna e Perugia.

4 punti frutto però di due vittorie certamente significative e giunte al termine di due vere e proprie maratone (Verona è stata in campo in due gare addirittura 5 ore e 14 minuti). A capitolare sotto i colpi degli scaligeri due top team della Superlega come Piacenza e Trento, due affermazioni che danno ai gialloblu certamente il titolo di “ammazzagrandi” e che spiegano bene le difficoltà della sfida di sabato sera per Perugia.

Già, perché Stoytchev, coach esperto e conoscitore della materia, ha assemblato insieme alla società un gruppo di talenti potenzialmente devastante, abbinando la freschezza dei ventenni alla sapienza dei veterani e con tanti possibili incastri di sestetto possibili in base agli italiani in campo. In regia si alternano due “titolari” come Spirito (al suo settimo anno a Verona) e l’eterno ragazzo brasiliano Raphael, classe ’79 dal talento sempre eccelso.

In diagonale come opposto la “torre” della Superlega, il russo Sapozhkov, classe 2000, 220 cm ed una fisicità devastante in attacco ed a muro, per info riguardare i 39 punti con 8 muri messi a segno nel match con Trento. Alle spalle del russo poi c’è sempre il danese Jensen, mancino classe ’99 titolare la passata stagione.

Al centro tanto e giovane talento, quello degli italiani Cortesia (classe ’99, scuola Volley Treviso) e Mosca (classe 2000 fresco campione del mondo proveniente da Milano) e quello del bulgaro classe ’98 Grozdanov, tornato ai piedi dell’Arena dopo le esperienze a Ravenna e Monza. I diamanti però arrivano in posto quattro.

Sono quelli lucenti e cristallini dello sloveno classe 2002 Mozic e del maliano classe 2001 Keita, due schiacciatori dal grande presente e dal futuro assicurato, senza dimenticare che Stoytchev può contare anche sul classe 2001 Magalini e sull’esperienza di un atleta del calibro del canadese Perrin, trentatreenne giramondo con stagioni vissute in Italia, Turchia, Russia, Polonia, Cina, Brasile ed Iran.

Squadra estremamente fisica la WithU Verona, dotata di attaccanti in ogni zona del campo che la prendono alta e la colpiscono forte, di alcuni battitori pericolosissimi e di un muro tentacolare ed invadente.

Due sole giornate non possono ovviamente dare dati certi e definitivi, ma, per capirci, si parla della squadra con più ace (19), quarta nel rapporto dei servizi vincenti in base ai set giocati (1,90), terza per percentuale offensiva (53,2%) e prima sia nel numero di muri vincenti (27) che nel rapporto tra muri e set disputati (2,70).

Gli attaccanti di palla alta sono certamente i fiori all’occhiello della formazione scaligera ed è chiaro che per i Block Devils contenere con la correlazione muro-difesa le sortite offensive dei vari Mozic, Sapozhkov, Keita e Perrin avrà un peso specifico notevole dell’economia della partita al pari dell’efficacia e della continuità al servizio per mettere in difficoltà la fase di ricezione avversaria, certamente non il fondamentale di punta di Verona.