La Sir porta a Perugia il Solè

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La Sir porta a Perugia il Solè. Il centrale argentino nel day-after di Verona:

La Sir porta a Perugia il Solè. Il centrale argentino nel day-after di Verona: “Abbiamo vinto da squadra giocando una buona pallavolo”

Dai after bellissimo per la Sir Safety Conad Perugia, rientrata nella notte da Verona con un passeggero in più sul pullman, la Del Monte Supercoppa conquistata ieri battendo in finale, dopo una battaglia di due ore e ventidue minuti, la Cucine Lube Civitanova.

Successo entusiasmante quello dei Block Devils che hanno saputo sopperire alle assenze ed hanno saputo resistere ad un avvio importante degli avversari dimostrando qualità caratteriali prima ancora che tecniche di notevole fattura.

Successo che è il miglior viatico possibile in vista dell’avvio della stagione di Superlega (oggi giorno di riposo, la squadra si troverà domani pomeriggio al PalaBarton per dare il via alla preparazione della prima campionato in casa contro Vibo mercoledì sera), successo che dà consapevolezza e che certifica la bontà del grande lavoro svolto in questi due mesi dai ragazzi e dallo staff tecnico.

Ma meglio di qualsiasi considerazione, a descrivere la soddisfazione per la conquista della Supercoppa sono le voci dei protagonisti stessi raccolte al termine del match.

Aleksandar Atanasijevic (opposto e capitano):

“Non sapevo come alzare la coppa, era la prima volta da capitano. Ma dai, in fondo sono stato bravo (scherza Aleksandar, ndr) e spero di abituarmi. Sono felicissimo. è una bellissima vittoria, sognavo questo momento e voglio ringraziare i tifosi che hanno fatto tanti chilometri e cantato con le mascherine per tutta la partita. Abbiamo dimostrato carattere e di saper giocare anche nei momenti di difficoltà. Ringrazio i compagni ad uno ad uno. Siamo una squadra nuova, era tanto tempo che non giocavamo e questo è un trofeo importante”.

Sebastian Solè (centrale ed autore degli ultimi due punti nel tie break):

“Sono contentissimo, questa coppa era quello che sognavo e che mi aspettavo. Dopo tanti mesi fermi, portiamo a Perugia un trofeo importantissimo ed è una bella cosa per la città e per tutto l’ambiente. Abbiamo vinto come squadra, lottando sempre contro un avversario forte e giocando già una bella pallavolo. Ringrazio la mia famiglia che mi è sempre vicino”.

Thijs Ter Horst (schiacciatore di ruolo, ieri all’occorrenza anche opposto):

“Sapevamo che senza Bata e Russo tutti avremmo dovuto dare qualcosa in più. In finale serviva una mano alla squadra nel ruolo di opposto, mi sono messo subito a disposizione ed ho dato tutto. È data una partita con un livello alto di pallavolo. Possiamo naturalmente fare molto meglio e lavoreremo per questo, ma in finale era importante solo vincere. La mia avventura a Perugia non è iniziata male, dai (sorride Thijs, ndr). Sono venuto qui per questo, volevo far parte di una squadra che gioca per vincere. Ci siamo riusciti subito al primo tentativo ed è stato bellissimo”.