Il presidente Brozzi: “Non credo che l’organico ristretto abbia influito sul risultato finale”

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Il presidente Brozzi:

Il presidente Brozzi: “Non credo che l’organico ristretto abbia influito sul risultato finale”. Il massimo dirigente del San Giustino individua altre cause sul non avere raggiunto i playoff

Il presidente Marco Brozzi del San Giustino Volley traccia il consueto bilancio di stagione. Per la Sia Coperture, formazione di B1 femminile, un sesto posto finale nel girone che eguaglia il top dei primi due campionati in categoria. È una sorta di limite invalicabile?

Mi auguro di no – afferma Brozzi – e di sicuro a inizio anno non avremmo firmato per questo risultato: le ambizioni erano altre, ma poi, come spesso accade, il campo non rispecchia i valori che avevamo sulla carta.

Mai tanti punti in casa come quest’anno, 32 su 39, però soltanto 13 in trasferta. Come spiega questa differenza così marcata e determinata dal fattore campo?

In casa abbiamo fatto molto bene: il PalaVolley è il nostro fortino. Alla fine, abbiamo sbagliato solo la partita contro il San Lazzaro di Savena: quel giorno non siamo nemmeno scesi in campo. Il motivo dello scarso rendimento esterno non riesco a trovarlo: lo avessimo individuato, ci saremmo mossi per provare a risolverlo. È ovvio che dovremo lavorare su questo aspetto se vogliamo ambire a traguardi più significativi.

La sconfitta interna contro la Roana Macerata, la seconda e ultima in casa, è stata alla fine quella che ha posto virtualmente fine alle ambizioni della Sia Coperture?

Sì, ma solo per il morale. In vantaggio per 2-0, senza il tuo capitano in campo, perdi 2-3 con la tua diretta concorrente: è un qualcosa che in effetti mentalmente ti uccide. Per il resto, ribadisco che i play off non li abbiamo centrati a causa del nostro rendimento in trasferta.

Ha pesato sull’economia del campionato anche l’organico un tantino ristretto rispetto a quello delle passate stagioni?

Non sono d’accordissimo su questo: avevamo allestito una buona squadra e non solo nel sestetto di partenza. Diciamo che dopo sole tre partite è caduta la prima “tegola” con il grave infortunio di Sara Giuliani e che la voglia di trovare più spazio da parte di Beatrice Meniconi (finita alla School Volley Perugia a inizio 2018 n.d.a.) ci ha fatto rimanere per un po’ ai minimi termini, ma – ripeto – la squadra iniziale era buona e abbastanza coperta nell’organico.

Sarà l’occasione giusta, allora, per confermare una parte del gruppo di quest’anno (allenatore compreso) e per presentarsi in pole position la prossima stagione?

L’idea è quella di migliorarsi e di ripartire da una buona “fetta” del blocco di questo anno; sarebbe per noi la soluzione migliore. Il direttore sportivo Antonio Leonardi sta parlando con il gruppo: le premesse ci sono.

A livello di settore giovanile, la riorganizzazione di quest’anno ha prodotto i frutti sperati?

Sicuramente sì. Possiamo e dobbiamo ancora migliorare, perchè il settore giovanile è – e deve rimanere – una priorità per questa società.

Il seguito del pubblico non è mancato, ma per catturare ancora più spettatori occorrerà puntare verso traguardi di prestigio?

Noi anche quest’anno abbiamo lottato per obiettivi importanti e infatti le presenze al PalaVolley lo confermano. Speriamo di migliorare sempre più e di far appassionare ancora più persone. Voglio chiudere ringraziando tutti i miei collaboratori, che anche in questa stagione hanno reso possibile lo spettacolo della Serie B1 femminile. È la terza categoria nazionale e, per una realtà come San Giustino, misurarsi con città molto più grandi è un mezzo miracolo sportivo.

Permettetemi poi di ringraziare tutti gli sponsor, che anche stavolta hanno dato un notevole contributo economico e morale: senza di essi, tutto questo non sarebbe stato possibile. Un ringraziamento particolare alle atlete, agli allenatori e allo staff, che in maniera sempre positiva, sportiva e leale hanno portato in giro il nome del San Giustino Volley. In ultimo, vorrei ringraziare la stampa, che ci garantisce sempre tanto risalto e tutte quelle società sportive (e non) che ogni sabato hanno partecipato all’evento “Stai con Noi”, allietandoci con la loro compagnia sugli spalti e con i loro spettacoli.