Fipav Umbria 1 e Umbria 2 ‘insieme’ per la super sfida di Orvieto

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Fipav Umbria 1 e Umbria 2 ‘insieme’ per la super sfida di Orvieto. I Presidenti Tardioli e Dominici orgogliosi dei rispettivi movimenti territoriali che vedranno il culmine nel match tra Zambelli e Bartoccini

Quello tra Zambelli Orvieto e Bartoccini Perugia sarà un incontro all’insegna della pallavolo ad alti livelli. Alla vigilia della sfida che vale la serie A1 per Perugia e tanto per il movimento del volley regionale, a parlare sono Luigi Tardioli e Luigi Dominici, rispettivamente Presidenti dei comitati territoriali della Fipav Umbria 1 e Umbria 2

“Sarà uno spettacolo nello spettacolo: due squadre umbre di pallavolo femminile che giocano ad alti livelli e che portano l’immagine sportiva, sana e di grande fair play, dell’Umbria in tutta Italia” – afferma Luigi Tardioli, Presidente FIPAV CT Umbria 1, che continua “auguro ad entrambe un grande in bocca al lupo e che vinca la migliore in campo. Come Presidente del CT Umbria 1 sarò presente alla gara insieme a Luigi Dominici, Presidente del CT Umbria 2, con cui ho condiviso, in questi anni, un progetto di sviluppo della pratica sportiva pallavolistica e di pieno supporto alle società umbre, con l’obiettivo di un percorso, già in atto, per la crescita del movimento locale. Un percorso specificatamente indirizzato alla valorizzazione degli atleti e delle società: il nostro obiettivo, ambizioso ma concreto, è quello di portare il numero delle società umbre, che operano nel settore giovanile e nei campionati di divisione, ad almeno 50” e conclude “i nostri Comitati stanno operando su tutto il territorio regionale, senza alcuna ripartizione geografica ma esclusivamente con l’intento di creare in ogni centro e località un punto di riferimento per praticare la pratica sportiva pallavolistica, onde evitare disagi e costi per le famiglie nell’accompagnare i propri figli in palestra” .

Luigi Dominici: "Gerenich ed Ubaldi sono vicende diverse"

 “Invito tutti gli appassionati e non a vedere la partita, portando con sé le proprie famiglie perché la partita rappresenterà un momento di far conoscere ai giovani il fascino di questo sport, non solo dal punto di vista dello spettacolo, ma anche quale momento di aggregazione e di condivisione di esperienze di vita” – dice Luigi Dominici, Presidente CT Umbria 2 e ancora “Il nostro obiettivo di focalizzarsi sulla crescita del movimento locale si basa sulla nostra ferma convinzione che lo sport rappresenta per i ragazzi un momento di svago, ma allo stesso tempo è un momento importante per la loro crescita. Grazie allo sport, ed in particolare alla pallavolo, i ragazzi possono relazionarsi con i nostri coetanei, condividere un obiettivo comune, imparare a rispettare le regole, gioire dei successi ed accettare le sconfitte.  Praticare uno sport significa sottoporsi ad allenamenti costanti e quindi sviluppare lo spirito di sacrificio e la fortificazione del carattere di ciascuno”.

Conclude il Consigliere Territoriale CT Umbria 1, Emanuela Schiaffella

“Una manifestazione tutta  al femminile: quando le donne scendono in campo (o in piscina, o in una pista, o su una tatami…) sono capaci di mostrare grande determinazione, ma anche il rispetto dell’avversario che è patrimonio condiviso. E che sia sport, o vita di tutti i giorni, il rispetto dell’altro è alla base di tutto” e continua “Come donna, consigliere del CT Umbria 1, auspico, ed in tal senso mi attiverò, insieme al Presidente Luigi Tardioli, con progetti specifici e mirati, un aumento della partecipazione delle donne nello sport, anche per quello che concerne le figure dirigenziali. Sono ancora poche le donne dirigenti nelle società sportive, a causa  della difficile conciliazione lavoro – famiglia – sport; ma ormai i tempi sono maturi per una rappresentanza femminile a livello dirigenziale sportivo, in linea con la strada tracciata dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò,  che ha inserito le quote rosa per il prossimo quadriennio olimpico. E così, anche le atlete, che danno lustro allo sport italiano, finalmente avranno una propria rappresentanza, nel rispetto della parità di genere”.